Restare in Silenzio
Pubblicato: 6 dicembre 2011 Filed under: Poesie | Tags: meditazione, meditazione di consapevolezza, Neruda, poesia, silenzio Commenti disabilitatiOra conteremo fino a dodici
e tutti resteremo fermi.
Una volta tanto sulla faccia della terra,
non parliamo in nessuna lingua;
fermiamoci un istante,
e non gesticoliamo tanto.
Che strano momento sarebbe
senza trambusto, senza motori;
tutti ci troveremmo assieme
in un improvvisa stravaganza.
Nel mare freddo il pescatore
non attenterebbe alle balene
e l’uomo che raccoglie il sale
non guarderebbe le sue mani offese.
Coloro che preparano nuove guerre,
guerre coi gas, guerre col fuoco,
vittorie senza sopravvissuti,
indosserebbero vesti pulite
per camminare coi loro fratelli
nell’ombra, senza far nulla.
Ciò che desidero non va confuso
con una totale inattività.
È della vita che si tratta;….
Se non fossimo così votati
a tenere la nostra vita in moto
e per una volta tanto non facessimo nulla,
forse un immenso silenzio interromperebbe la tristezza
di non riuscire mai a capirci
e di minacciarci con la morte.
Forse la terra ci può insegnare,
come quando tutto d’inverno sembra morto
e dopo si dimostra vivo.
Ora conterò fino a dodici
e voi starete zitti e io andrò via.
Pablo Neruda
Il corpo è la tua torre d’avorio
Pubblicato: 12 ottobre 2011 Filed under: Poesie, Psicologia, Riflessioni | Tags: corpo, olocausto, poesia, torre d'avorio Commenti disabilitatiIl corpo è la tua torre d’avorio.
Tienine cura è Tuo, è tutto quello che veramente e profondamente possiedi sulla terra.
Proteggi il tuo corpo, è il mezzo che possiedi per osservare, gustare, sentire, per vivere la tua esperienza su questo mondo.
Non avvelenarlo con sostanze esterne.
Non stressarlo con richieste assurde.
Tienine cura è Tuo, è tutto quello che veramente e profondamente possiedi sulla terra.
Impassibile come la luce
Pubblicato: 22 novembre 2009 Filed under: Racconti | Tags: morte, poesia, romanzo, scena, vignetta Commenti disabilitati
La poca luce che bucava la tenda rimbalzava senza far rumore sullo scuro legno del grosso tavolo di legno che assisteva pesante e silenzioso al massacro che impetuoso e senza sosta sembrava procedesse per non giungere mai alla fine.
Da grande
Pubblicato: 17 giugno 2009 Filed under: Poesie | Tags: crescere, maturità, pensieri, poesia 1 Commento »Pensavo a come sarei stato “da grande”, cosa avrei indossato, quali idee avrei tenuto, quali scartato. Penso a come sono oggi; quell’ immagine è adesso.
La memoria poetica
Pubblicato: 16 settembre 2008 Filed under: Citazioni | Tags: Citazioni, libri, poesia Commenti disabilitati[Da "L'Insostenibile leggerezza dell' essere"]
Si direbbe che nel cervello esista una regione del tutto particolare che si potrebbe chiamare memoria poetica e che registra ciò che ci affascina che ci commuove che rende bella la nostra vita. Da quando lui ha conosciuto Lei, nessuna donna ha il diritto di lasciare in quella parte del suo cervello foss’anche la più fuggevole impronta. Lei occupava come una despota la sua memoria poetica e ne spazzava via le tracce delle altre donne. Non era giusto, perchè ad esempio la raghazza con la quale aveva fatto l’ amore sul tappeto durante il temporale non era affatto meno degna di poesia di Lei.
In fede
Pubblicato: 2 settembre 2008 Filed under: Riflessioni | Tags: pensieri, poesia, pump up the volume Commenti disabilitatiScrivere, scrivere perchè qualcuno legga, perchè qualcuno capisca o cambi le proprie opinioni sul mondo sulla realtà che lo circonda, scrivere per far sentire la propria voce, per dare la propria visione dei fatti, scrivere per farsi sentire. Stai leggendo? Bene, quanto è importante parlare, scambiare, condividere. Condividendo cresciamo, miglioriamo, ci misceliamo, non facciamo altro che mischiare le idee, impastarle per renderle nuove, più ricche più colorate, seguiamo quello che è lo stile della nostra stessa esistenza, un impasto gelatinoso e viscido di colori e odori diversi tutti uniti e per questo sempre diversi, unici. Capisci non c’è il bianco e il nero, ma grigi, rossi, verdi, gialli e non capirai mai quanto è verde il mio verde rispetto al tuo ma ti basterà capie che ci sono infinite sfumture di uno stesso colore, infinite sfumature di una stessa cosa. Cogliere l’ essenza della vita stessa è impossibile, essa è cangiante è multicolore è multiodore, cambia come cambiano le stagioni dell’ età e per questo è essenza stessa dell’ esistenza.

Commenti recenti