Restare in Silenzio
Pubblicato: 6 dicembre 2011 Filed under: Poesie | Tags: meditazione, meditazione di consapevolezza, Neruda, poesia, silenzio Commenti disabilitatiOra conteremo fino a dodici
e tutti resteremo fermi.
Una volta tanto sulla faccia della terra,
non parliamo in nessuna lingua;
fermiamoci un istante,
e non gesticoliamo tanto.
Che strano momento sarebbe
senza trambusto, senza motori;
tutti ci troveremmo assieme
in un improvvisa stravaganza.
Nel mare freddo il pescatore
non attenterebbe alle balene
e l’uomo che raccoglie il sale
non guarderebbe le sue mani offese.
Coloro che preparano nuove guerre,
guerre coi gas, guerre col fuoco,
vittorie senza sopravvissuti,
indosserebbero vesti pulite
per camminare coi loro fratelli
nell’ombra, senza far nulla.
Ciò che desidero non va confuso
con una totale inattività.
È della vita che si tratta;….
Se non fossimo così votati
a tenere la nostra vita in moto
e per una volta tanto non facessimo nulla,
forse un immenso silenzio interromperebbe la tristezza
di non riuscire mai a capirci
e di minacciarci con la morte.
Forse la terra ci può insegnare,
come quando tutto d’inverno sembra morto
e dopo si dimostra vivo.
Ora conterò fino a dodici
e voi starete zitti e io andrò via.
Pablo Neruda
Vivere nel futuro…
Pubblicato: 22 ottobre 2011 Filed under: Riflessioni, Viverie | Tags: benessere, meditazione, mindfulness, oriente, psicologia, stress Commenti disabilitati
Restare nel presente, vivere l’attimo è sempre stata una delle cose più difficili per noi esseri umani. Quaità essenziale per una vita serena e felice, persa aimè parecchie centinaia di anni fa.
Restare nel presente, vivere nel qui e ora è quello che predicano tutte le discipline orientali, e da qualche anno anche parecchi orientamenti psicoterapici.
La cosa strana è che questa operazione, quanto mai semploce, in teoria, appare sorprendentemente difficoltosa e complessa.
Il “vivere il presente” sottintende una serie di operazioni cognitive complesse che non siamo più abituati a fare. È questo un comportamento controproducente, evoluzionisticamente parlando. Nasciamo per programmare, immaginare, ricordare per poi non ri-sbagliare. Quello che invece richiede l’arte della felicità è restare nel qui ed ora, nel presente, senza correre al futuro o ritornare al passato.
Io ci provo, ce la metto tutta, e qualche risultato sta arrivando.
Disciplina interiore e costanza, oltre ad altri sette comandamenti sono la base di tali discipline.
Per approfondire: Vivere momento per momento di Kabat Zinn
La ripetizione
Pubblicato: 23 febbraio 2011 Filed under: Riflessioni | Tags: bambini, meditazione, meditazione di consapevolezza, ripetizione Commenti disabilitati
Nuovi stimoli sensoriali inondano continuamente il nostro sistema nervoso. I meccanismi cognitivi, sono continuamente impegnati a dare significato alle cose, al mondo.
Questo meccanismo si avvia alla nascita, e continua per il resto della nostra vita ad accumulare informazioni nel tentativo di spiegare la realtà. Possiamo rallentare questo ritmo di percezione e spiegazione del mondo? Possiamo fare una pausa dalla vita?
Questo è quello che nella tradizione orientale viene chiamata “meditazione”, o meglio “meditazione della consapevolezza”.
Ma allora tutti i bambini sono buddisti? Tutti i bambini del mondo ascoltano la stessa favola centinaia di volte, senza annoiarsi. Per loro è essenziale che le storie raccontate abbiano le stesse parole, le stesse intonazioni. Questo tranquillizza. Tanto. Un mondo uguale a se stesso è un mondo umano, prevedibile. In una parola “tranquillizzante”.
Riflettevo su questo concetto, ma ad un tratto l’angoscia di perdere tempo mi ha travolto, chiudo, vi saluto, corro a vivere…
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