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Gli occhi messaggeri

Sottovalutiamo continuamente l’importanza della metacomunicazione.

Da millenni gli esseri viventi hanno comunicato e continuano a farlo attraverso essa. Noi, i più prepotenti abitanti del condominio Terra, ce ne dimentichiamo, la diamo per scontata.

Il cuore della comunicazione è proprio in essa. La parola, il dialogo, non sono che sottili sfumature del discorso messo in atto ogni istante dal nostro corpo, dai nostri atteggiamenti.

Ne teniamo poco conto, e di conseguenza poco è il controllo che possiamo assumere su di essa. Dicevano gli antichi, gli occhi sono lo specchio dell’anima. E se per anima intendiamo quello che davvero stiamo provando, nel momento in cui lo proviamo…beh, allora comunichiamo con le nostre anime continuamente, e fuori da ogni nostro volontario controllo.

Al diavolo le parole e la falsa arroganza del genere umano, che si assume il privilegio di saper “parlare”.

Abbiamo barattato la nostra sete di conoscenza con l’autenticità della comunicazione.


Il contatto con l’ anima

Le occasini di “sublimare” sono rimaste pochissime, è uno dei numerosi mali che ci affliggomno,  a mio avviso il peggiore, però è quello di cui si tiene meno conto.

Mi spiego meglio. Ascoltare musica classica, perdersi in un quadro di Gauguin, favoriscono quel processo di “sublimazione”, la chiamava così il gran maestro dell’ anima, ma che in parole povere altro non è che uno stato alterato di coscienza, attraverso il quale ritroviamo il contatto con la parte profonda di noi stessi, quella che lontana dal chiasso di tutti i giorni non incontriamo spesso.

Non ascoltiamo più “il fondo del fondo degli occhi del pianto” come scriveva un’ altro maestro, e prendiamo le distanze dal midollo dell’esistenza, dal significato della vita.

Un consiglio? Punta dritto a questo link chiudi gli occhi ed ascolta, è da tanto che la tua anima chiede di parlarti, e se cade qualche lacrima non preoccuparti è il suo modo di ringraziare.
http://www.youtube.com/watch?v=7Cn7ZW8ts3Y


Ascoltare la propria anima

A volte è difficile tanto chiudere le porte della percezione e ed ascoltare il pesante silenzio della propria anima.


Il dolore altrui

Lucrezio nel secondo libro del “De rerum natura” scrive: “e terra magnum alterius spectarem laborem”. E’ bello e soave guardare da terra il naufragio lontano; vedere la grande fatica, il grande dolore degli altri è bello, è soave.

Questa regola dell’ animo umano è quello che ancora oggi permette a molti organi di stampa, di macinare migliaia di euro, utilizzando le classiche “immagini forti”.

Ma è una loro colpa? E’ il pubblico che chiede questo?
Una delle regole fondamentali dell’ economia è quella dell’ offerta e della domanda. Data una determinata Domanda, l’ Offerta si plasma ai suoi bisogni. Ne deduco quindi che se telegiornali, quotidiani e riviste in genere non lesinano sull’ uso di immagini forti e contenuti a volte persino raccapriccianti, deve per forza esserci una domanda che dal basso spinge affinchè si usino questi mezzi che emotivamente parlando, usando un eufemismo,  sono “altamente impressionistici”.

E’ insito nell’ animo umano osservare la tragedia e purificarsi, gioire di quello che si ha. Osservare il male per scoprire il bene che possediamo.


Finiti nell’ animo

Spaventati dall’ enorme potere delle nostre azioni inventiamo entità sovrannaturali che guidano il corso della nostra vita, entità che garantiscono la giustezza delle azioni e delle reazioni naturali, entità che fungono da genitori eterni, che riducono la responsabilità dei nostri comportamenti, dei nostri pensieri. Spaventati dalla finitezza della nostra esistenza, del brevissimo periodo di “vita” a cui siamo destinati, inventiamo un mondo nuovo, inventiamo una vita infinita, eterna, inventiamo un futuro mai finito. Creiamo teorie sulla trasmigrazione dell’ anima. Riflettendo su se stessa l’ anima si libera da tutti i vincoli del finito per diventare immortale, cerca di slegarsi dal mero compito di guida delle azioni, di pilota supremo del corpo per innalzarsi al ruolo di gioiello eterno.

Mi dispiace ma tutto questo è frutto della nostra coscienza, del nostro animo, finito , misero, semplice.  Troppo spesso diamo poca importanza alle azioni quotidiane, al pezzetto di vita che viviamo, al minuto di esistenza in cui prendiamo una decisione. E’ doloroso e difficile credere che a volte una decisione cambi il resto della nostra esistenza, muti il corso degli eventi, spezzi quella linea sottile che andava dritta per la sua strada cambiandole direzione, influenzi suo malgrado la vita di altre persone.

Il battito d’ ali di una farfalla crea uragani inimmaginabili; una nostra azione?


Trovata nella Chiesa di San Paolo (Baltimora). Datata 1692

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.

Finché è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone.

Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti, anche loro hanno una storia da raccontare.

Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.

Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti. Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.

Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso. Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui e che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l’universo ti si stia schiudendo come dovrebbe.

Perciò sii in pace con Dio, comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo.

Fai attenzione. Cerca di essere felice.


Immortalità dell’ anima

[AVVISO: Articolo pesante]
Spesso mi sono interrogato sulla possibilità di avere un’ anima immortale ed ho chiesto pareri e riflessioni in giro…La possibilità di avere una vita immortale perchèalla fine èdi quello che si parla è una cosa che affascina, è andare al dilà della finitezza del corpo, della finitezza della vita, è la voglia di affacciarsi ad una visione deistica della persona…
Che ne pensate?


Molte vite…

[AVVISO: Articolo pesante]
Spesso mi sono interrogato sulla possibilità di avere un’ anima immortale ed ho chiesto pareri e riflessioni in giro…La possibilità di avere una vita immortale perchèalla fine èdi quello che si parla è una cosa che affascina, è andare al dilà della finitezza del corpo, della finitezza della vita, è la voglia di affacciarsi ad una visione deistica della persona…
Che ne pensate?


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