Il valore del tempo
Pubblicato: 22 dicembre 2011 Filed under: Riflessioni | Tags: denaro, life, money, soldi, tempo, time, valore, vita Lascia un commento »Quanto costa un’ ora del tuo tempo.
Una di quelle ore che compongono la tua vita, si, quanto costa? Te lo sei mai chiesto?
Diceva il saggio: “Il tempo è denaro”, e allora proviamo a tradurre la vita in denaro, un secondo, un minuto, un anno di vita quanto costa?
Una risorsa diventa preziosa quanto meno è disponibile, quanto più è rara. Cosa c’è di più raro di un’ ora del TUO tempo. Allora quanto vale! A volte il tempo è fermo immobile, in altre parole anche troppo abbondante, altre volte rapido, fuggevole, raro. Per fortuna non sappiamo, tranne rari e tristi casi, quanto ci resta da vivere, e il più delle volte ci comportiamo come se questa vita non avesse termine. Agganciati alle piccole cose, concentrati a guardare l’ asfalto su cui camminiamo perdiamo di vista il paesaggio.
Per Carlo Marx il valore di un oggetto si misura in base al tempo che serve per produrlo. La produzione di un oggetto è quello straordinario evento che trasforma il tempo di vita in materia.
Questa assume un valore dunque, in quanto traduttrice di tempo di vita. Il denaro, pratico mezzo di scambio, subentrato al baratto piuttosto scomodo e complesso, arriva a definire con più precisione il valore di un oggetto. In questo modo passiamo a tradurre il tempo di vita, in valore monetario. Risultato di tutta l’ equazione: Tempo di vita=quantità di denaro.
In molte civiltà primitive, infatti, il furto è un reato che viene pagato con la morte. Questo perché rubare un oggetto, un manufatto, equivale secondo quest’ ottica a rubare del tempo. Tempo di vita, e quindi, la vita stessa.
Tutto questo è inevitabile, è la vita. Ricorda solo la prossima volta che tocchi una banconota, la prossima volta che la scambi per qualcosa di materiale, ricorda che quello è un certificato di tempo speso, un certificato di vita passata.
Siamo continuamente alla ricerca del piacere, è normale, è umano.
A volte però credo sia importante guardare in alto e sentirci piccoli, futili, e passeggeri.
Raccolte in fascicoli De Agostini: Il tuo mondo
Pubblicato: 22 dicembre 2011 Filed under: Viverie | Tags: creazione, deagostini, fascicoli, mondo Lascia un commento »Raccolte in fascicoli De Agostini: La Donna
Pubblicato: 22 dicembre 2011 Filed under: Viverie | Tags: donna, fascicoli, raccolte, risate Lascia un commento »Raccolte in fascicoli De Agostini: La Bomba Atomica
Pubblicato: 22 dicembre 2011 Filed under: Viverie | Tags: atomo, battute, bomba atomica, risate Lascia un commento »Nel primo fascicolo l’ atomo!
Libertà. Un concetto astratto.
Pubblicato: 18 dicembre 2011 Filed under: Riflessioni | Tags: destino, libertà Lascia un commento »
La libertà è un concetto che si basa sul nulla. Sul suo stesso concetto.
Non esiste vera libertà, non credete agli spot, non siamo liberi. Siamo tutti in una gabbia, una gabbhia fatta di fili sottilissimi, ma più duri dell’acciaio, una gabbia fatta di barriere impenetrabili. In potenza sei libero, libero di muoverti, viaggiare, esplorare nuovi mondi.
Allora pechè non lo fai? Sei libero di godere della bellezza della vita, di vivere questo come fosse l’ultimo giorno della tua esistenza. Allora perchè non lo fai? Stai cominciando a pensare, ecco quelle che a te sembrano futili scuse superabili basta volerlo, queste sono le barriere, i fili invisibili che tracciano il percorso della tua esistenza, e non potrai farci nulla.
Solo piccoli movimenti, piccole deviazioni sul percorso. Dentro di te sai già dove stai andando.
Creiamo Crediamo
Pubblicato: 17 dicembre 2011 Filed under: Riflessioni | Tags: creare, credere, religioni Lascia un commento »Pensavo alla somiglianza della parola “Creiamo” con “Crediamo”. Credere in qualcosa che abbiamo creato… Vi ricorda nulla?
I nomi che portano immagini
Pubblicato: 16 dicembre 2011 Filed under: Psicologia, Viverie | Tags: immagini, nodi, nomi, prototipi, psicologia Lascia un commento »Ci sono dei nomi di persona che portano con se delle immagini, volti preconfezionati presenti nella nostra testa, ed associati a determinati nomi.
L’immagine incontra il suono. Deve avere a che fare con il concetto di “nodi” e “prototipi”. Se vi dico uccellino, a che animale pensate?
Restare in Silenzio
Pubblicato: 6 dicembre 2011 Filed under: Poesie | Tags: meditazione, meditazione di consapevolezza, Neruda, poesia, silenzio Lascia un commento »Ora conteremo fino a dodici
e tutti resteremo fermi.
Una volta tanto sulla faccia della terra,
non parliamo in nessuna lingua;
fermiamoci un istante,
e non gesticoliamo tanto.
Che strano momento sarebbe
senza trambusto, senza motori;
tutti ci troveremmo assieme
in un improvvisa stravaganza.
Nel mare freddo il pescatore
non attenterebbe alle balene
e l’uomo che raccoglie il sale
non guarderebbe le sue mani offese.
Coloro che preparano nuove guerre,
guerre coi gas, guerre col fuoco,
vittorie senza sopravvissuti,
indosserebbero vesti pulite
per camminare coi loro fratelli
nell’ombra, senza far nulla.
Ciò che desidero non va confuso
con una totale inattività.
È della vita che si tratta;….
Se non fossimo così votati
a tenere la nostra vita in moto
e per una volta tanto non facessimo nulla,
forse un immenso silenzio interromperebbe la tristezza
di non riuscire mai a capirci
e di minacciarci con la morte.
Forse la terra ci può insegnare,
come quando tutto d’inverno sembra morto
e dopo si dimostra vivo.
Ora conterò fino a dodici
e voi starete zitti e io andrò via.
Pablo Neruda
Sugli insaporitori culinari e gli insaporitori emotivi
Pubblicato: 6 dicembre 2011 Filed under: Psicologia, Viverie | Tags: facebook, insaporitori, mc donald, psicologia, qualità di vita, velocità, vita Lascia un commento »
Esiste una categoria di alimenti che vengono definiti esaltatori di sapidità. Servono per rendere più gustoso un piatto, una pietanza. Vengono utilizzati dall’industria alimentare e dalla cucina commerciale. Questi insaporitori non sono altro che sostanze chimiche che si legano alle papille gustative ed esaltano il gusto di determinati piatti, modificando quelle che sono le normali proprietà chimico organolettiche delle pietanze, e modificando di fatto la nostra esperienza sensoriale.
Decine di esperienze sensoriali alterate in tal senso, favoriscono quella che posso definire un’alterata e cronica esperienza gustativa. Ovvero, una determinata pietanza assume un gusto plus in un determinato tempo. Questo gusto plus viene riproposto in altri tempi, e con altre sostanze…morale della favola la sostanza in questione modifica in maniera definitiva la nostra esperienza con quella determinata sostanza culinaria. I nostri organi di senso, in questo caso le papille gustative non saranno più colpite da sostanze he non presentano quel plus, presenteranno una soglia di eccitabilità modificata da tali sostanze. In altre parole i piatti dovranno essere super sapidi per piacere.
Spostate questo discorso alla totalità delle esperienze umane. Oggi viviamo praticamente bombardati da “insaporitori”. Tutte le esperienze umane sono continuamente messe sotto stress da tutti gli apparati commerciali.
L’utilizzo di un social netword come Facebook per esempio rappresenta un insaporitore emotivo. Centinaia di notizie, possibilità di guardare centinaia di contenuti audio, video e fotografici. Un’inondazione di informazioni più o meno importanti sommerge i nostri organi sensoriali. Veniamo assuefatti da una mole di nuove info e notizie tale da modificare il nostro modo di vedere il mondo. La vita off line a questo punti ci sembra lenta, insapida. Pensate a quanto Facebook ed internet hanno modificato il vostro modo di viverer e vedere il mondo. Moltiplicate il risultato per mille pensando alle nuove generazioni. Una vita che nasce e cresce assumendo informazioni alla velocità della luce. Senza tempo senza spazio.


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